Buon viaggio Presidente

Nel corso della nostra lunga storia associativa sono state numerose le persone che hanno deciso di camminare per un po’ al nostro fianco.

Alcune lo hanno fatto donando un contributo, altre donando il proprio tempo come volontari, altre ancora mettendo a disposizione della nostra Associazione preziose competenze professionali e umane, o diventando ambasciatori del nostro lavoro.

Il nostro Presidente, Franco Cesa Bianchi, aveva scelto di abbracciarli tutti questi preziosi modi di stare vicino ai nostri bambini e ai nostri ragazzi.

Ce lo raccontava sempre – il suo amore per la nostra Associazione era nato per caso – o forse per destino, ci piace pensare.
Merito di un volantino, abbandonato da qualcuno su uno dei tavolini della sua club house. Quel messaggio semplice e diretto aveva attratto la sua attenzione e colpito il suo animo sensibile di giovane padre. “…bambini maltrattati dai loro stessi genitori”: un pensiero per lui inaccettabile, che lo ha subito mosso all’azione per cercare di capirne di più e aiutare in qualche modo.

Da quel momento, per oltre 30 anni, il suo cammino personale e familiare si è intrecciato indissolubilmente a quello dei tanti bambini e ragazzi che hanno abitato i nostri luoghi di accoglienza e con il lavoro degli adulti che se ne sono presi cura.
Nel 2000 il suo ingresso ufficiale in Consiglio Direttivo e nel 2015 la Presidenza raccogliendo il testimone dal Prof. Gustavo Pietropolli Charmet.

La sua presenza benevola, sensibile, sempre attenta e positiva, ci ha condotti attraverso molte stagioni, alcune non prive di difficoltà, altre ricche di soddisfazioni.
Sotto la sua Presidenza abbiamo dato vita al nuovo importante polo di Servizi dedicati agli adolescenti e nel 2020 i milanesi ci hanno conferito la prestigiosa Benemerenza Civica dell’Ambrogino d’Oro.

Oggi, a pochi giorni dalla sua dolorosa scomparsa, vogliamo ricordarne la serietà, la costanza, la generosità, l’affidabilità, ma anche lo humor elegante con cui ci aiutava a sdrammatizzare le situazioni più complesse.

In questo vuoto che sarà difficile colmare, ci stringiamo con affetto attorno a sua moglie Daniela e ai figli Francesca, Alessandra ed Edoardo che ne hanno ereditato i valori e l’impegno.

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Più siamo, più sostegno riusciremo a dare ai nostri bambini e ai nostri ragazzi.

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