Laboratori MUS-E 2022

Tra fine agosto e inizio settembre i bambini delle Comunità di via Orlando hanno avuto nuovamente l’opportunità di partecipare ad uno speciale programma di laboratori condotti da Mus-e Milano Onlus, una realtà che si propone di combattere la povertà educativa e favorire l’inclusione sociale attraverso la pratica dell’arte e il potere del suo linguaggio universale, grazie al quale le differenze diventano ricchezze.

Monica, Roberta e Margherita, tre delle artiste che collaborano con Mus-e, sono tornate a trovarci in Comunità e hanno proposto ai nostri piccoli ospiti divertenti attività di teatro, teatro di figura e fumetto, che hanno riscosso grandissimo entusiasmo.

Quest’anno abbiamo chiesto a loro di raccontarci come è andata. 
Condividiamo, dunque, le loro testimonianze.


Gli Gnomi e la magia del teatro

Quest’anno il laboratorio con gli Gnomi ha beneficiato del fatto che gran parte delle bambine e bambini mi conosceva già, quindi c’era una base di fiducia e di scioltezza iniziale.
Pur con le difficoltà individuali e le oscillazioni degli stati d’animo, ho assistito a un movimento lento e progressivo dei bambini verso il cuore dell’attività. Come se fossero pianeti che si spostano con grande lentezza, si sono avvicinati sempre più al gioco. Hanno preso sempre più iniziativa e hanno conquistato sempre più autonomia. Anche la collaborazione è andata in crescendo. La struttura-gioco polimorfa del giardino, con scivoli, scale, reti, passerella e torre ha funzionato benissimo come palcoscenico, con un sipario appeso al centro.
I bambini prendevano gusto a ripetere mille volte le scene, segno che erano proprio dentro il gioco. Ogni giorno è accaduto almeno un momento di magia, in cui ho visto bellezza, inventiva, collaborazione e ascolto.
Il trucco bianco (molto semplice), che di volta in volta li rendeva fiori, conigli, gatti, cani, carte, regine… ha aiutato la trasformazione nei personaggi.

Roberta

 

Laboratorio di teatro di figura con gli Elfi

Dall’esperienza dello scorso anno, mi sono portata una casa accogliente e generosa, un luogo unico dove io stessa mi sono ritrovata come artista. Sono stata accolta da educatori e bambini con calore e attenzione elementi che sono stati uno slancio importante per il percorso che ho proposto.
Così siamo ripartiti da una casa con tante finestre per ogni bambina e bambino da cui ciascuno poteva raccontare una storia. Poi abbiamo piantato un seme nel nostro giardino simbolico che ha dato fiori e frutti diversi ad ogni finestra. Mi piace pensare a questa diversità all’interno di una unico meraviglioso luogo.
I giochi teatrali hanno dato la possibilità ai bambini di esprimersi in libertà e la restituzione pratica attraverso la realizzazione di college, disegni, personaggi immaginari di carta e feltro e oggetti di scena, ha consentito loro di fissare l’ esperienza nella memoria e di riportarla nel quotidiano. La nostra piccola casa teatro di legno è stata scenario di storie e avventure dove i bambini si sono ritrovati come protagonisti, ispirandosi ad albi illustrati che proponevo ad ogni incontro.
Sono grata a quasti bimbi e al loro desiderio di partecipare alle mie proposte e a questo luogo accogliente e generoso con terra fertile dove tutti possono crescere e fiorire.

Monica

 

I Folletti si mettono in gioco attraverso il fumetto

In ogni fumetto esistono il soggetto, la sceneggiatura e un lavoro su ogni scena, esattamente come in un film. Ma c’è di più. Il disegno rende familiare ai ragazzi la distinzione importantissima fra le immagini oggettive – che sono di fronte a noi – e le rappresentazioni che ne abbiamo, che sono immagini interiori.
“Un conto è dirlo, un conto è disegnarlo…e scriverlo!”, dico sempre durante i laboratori.
Questo si chiama “fumetto sociale” e l’esperienza con il gruppo dei Folletti dell’Associazione CAF – unica e irripetibile – ha messo in luce quanto questo linguaggio fatto di parole e immagini sia importante per un lettore/disegnatore che viva momenti difficili e traumi o semplicemente per chi voglia scoprire qualcosa di più profondo dentro di sé.
I Folletti si sono messi in gioco in modo disarmante, partecipando, leggendo, elaborando immagini, costruendo storie, disegnando desideri. Nessuno escluso.

Margherita


Un GRAZIE speciale a Mus-e Milano per la disponibilità, la passione e la capacità di coinvolgere i nostri bambini!

Guarda la gallery che ritrae i momenti salienti di questa fantastica esperienza.

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Più siamo, più sostegno riusciremo a dare ai nostri bambini e ai nostri ragazzi.

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