Il cinema, la neve, lo stupore: i momenti più belli delle feste in Comunità

Esistono ferite che non si vedono, ma che durante le feste fanno più rumore. Per i bambini e i ragazzi accolti nelle nostre Comunità, il Natale è spesso un mosaico di ricordi difficili, fatto di assenze, solitudine e fragilità. Per questo, ogni anno, la nostra missione è trasformare queste settimane in un tempo di “riparazione”, dove la bellezza e la cura possano lenire il dolore e costruire nuovi ricordi positivi.

Grazie al sostegno di alcune Aziende Amiche e di Municipio 5 e alla generosità di chi ha risposto al nostro appello di crowdfunding “Natale in Comunità: la cura non va in vacanza“, quest’anno siamo riusciti a riempire il vuoto con esperienze cariche di significato.

Tutto è iniziato il pomeriggio di Natale, che i piccoli dei gruppi Elfi, Gnomi e Folletti hanno trascorso insieme al cinema. In quel buio illuminato dal grande schermo, tra una manciata di popcorn e una risata condivisa, hanno avuto un respiro di normalità. Per una nostra bambina di dieci anni è stata la prima volta in assoluto davanti a un film: un momento magico nella sua semplicità, capace di farla sentire uguale a tutti i suoi compagni di scuola.

Lo stupore è stato il filo conduttore di tutte le vacanze. I più piccoli si sono lasciati incantare dalle note del Teatro Parenti e dai colori infiniti del Balloon Museum, vivendo sensazioni mai provate prima: c’è chi ha sentito la musica “entrare nella pancia” e chi ha avuto l’impressione di abitare dentro un sogno. Per bambini che provengono da contesti poveri di stimoli, queste uscite non sono semplici svaghi, ma nutrimento per l’autostima. Sentirsi protagonisti di un’avventura alla mostra di Harry Potter o vivere una giornata di puro divertimento ad Acquaworld ha permesso loro di sentirsi degni di attenzione, bellezza e gioia.

 

Il senso di scoperta ha coinvolto anche i più grandi. Sulle vette innevate di Pila, grazie alla collaborazione con Burton e Chill Foundation, molti di loro hanno sfidato la gravità e i propri limiti sopra una tavola da snowboard. Accompagnati da maestri professionisti, hanno trasformato la fatica in orgoglio: vederli migliorare discesa dopo discesa è stata la prova di quanto il sostegno mirato possa generare sicurezza in se stessi. Questa stessa energia ha riscaldato le serate in Comunità, tra la preparazione artistica della tavola per la Vigilia e l’attesa del Capodanno passata a giocare e a sognare insieme, fino alla mattina dell’Epifania, quando al tavolo della colazione i ragazzi hanno trovato calze della Befana ricche di pensieri dolci e golosi.

Questi giorni di festa non sono stati solo una parentesi di svago, ma un tassello fondamentale di quel percorso riparativo che ogni giorno portiamo avanti: permettere a minori che hanno conosciuto la trascuratezza di vivere momenti di pura meraviglia e divertimento significa restituirgli il diritto di sentirsi, finalmente, degni di cose belle.

Grazie dunque a tutti gli amici che hanno voluto contribuire ❤️

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Più siamo, più sostegno riusciremo a dare ai nostri bambini e ai nostri ragazzi.

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