Ridisegnare il Reale: in comunità combattiamo gli stereotipi di genere anche con l’arte

Abbandonare i vecchi schemi, superare le gabbie culturali e smantellare gli stereotipi di genere attraverso l’arte urbana e il linguaggio universale dell’illustrazione. È questo lo spirito con cui lɜ ragazzɜ accoltɜ nelle nostre comunità residenziali hanno partecipato al workshop “Ridisegnare il Reale”, un percorso creativo realizzato in collaborazione con l’artista Spokkio.

Il progetto ha offerto a ogni giovane ospite un canale espressivo unico, una guida per mettere su carta il proprio personale punto di vista sul mondo, in totale libertà. Il risultato di questi incontri è stato straordinario e si è concretizzato in due poster coloratissimi e ricchi di significato che fondono il disegno con l’arte di strada.

Il momento finale della consegna è stato vissuto con grande trepidazione: i cartelloni sono stati svelati con un vero e proprio “effetto sorpresa”, lasciando spazio alla condivisione profonda dell’esperienza vissuta, durante la quale ogni persona partecipante ha voluto apporre il proprio “tag” con il proprio nickname, per firmare con orgoglio la propria opera.

Poster della crew Calzino Fiorito contro gli stereotipi di genere attraverso l'arte

La crew “Calzino Fiorito” e il ribaltamento delle fiabe

La crew dei più piccolɜ delle comunità di via Orlando si è avvicinata al laboratorio con un entusiasmo travolgente, partendo proprio dalla creazione della propria identità di gruppo. Questa ciurma è stata ribattezzata ironicamente “Calzino Fiorito” (tradotto anche in Bucket Socks nei loro scambi), un nome nato da un momento di complicità e risate: notando che alcunɜ di loro avevano i calzini bucati, hanno deciso di trasformare quei buchi in bellissimi mazzi di fiori disegnati.

Nel loro poster, lɜ bambinɜ hanno dimostrato come superare gli stereotipi di genere grazie all’arte, ribaltando il classico immaginario fiabesco che vede le figure del Cavaliere e del Drago come eterne rivali per la conquista di una principessa. Nel disegno, unə cavalierə e unə dragə senza genere fanno merenda insieme a ritmo di maracas. La figura del drago, simbolo di forza, è diventata anche un manifesto multiculturale: l’opera racchiude infatti un mix delle origini di tuttɜ lɜ partecipanti. Accanto a espliciti richiami all’Oriente — tra cui una figura militare che non si identifica in un genere preciso, proposta e spiegata in prima persona da una voce del gruppo di origine cinese — c’è spazio anche per l’Italia, ironicamente rappresentata da una pizza, e per altri riferimenti etnico-culturali della ciurma.

Poster del gruppo teen sul tema arte e inclusione sociale contro i pregiudizi

I “Teen” e la battaglia contro il Final Boss dei pregiudizi

Anche il gruppo dei più grandi ha scelto la via della metafora, attingendo questa volta al linguaggio dei videogame. Lɜ ragazzɜ hanno raffigurato un vero e proprio “Final Boss” (o Big Boss), un mostro composto da una densa nuvola di fumo che simboleggia la negatività, i cattivi pensieri, i pregiudizi e gli standard imposti dalla società. Accanto al mostro, come in ogni gioco che si rispetti, sono state disegnate le “vite” residue sotto forma di cuori.

Per sconfiggere questo Boss, la squadra ha disegnato una mongolfiera guidata da un equipaggio estremamente eterogeneo. Ogni membro del gruppo dei teen ha infatti disegnato un personaggio diverso: a bordo viaggiano una persona giovane, una anziana, un animale e persino un robot, a testimoniare la bellezza della diversità, dell’inclusione e dell’eterogeneità. L’arma segreta per sconfiggere la nuvola di fumo degli stereotipi e permettere alla mongolfiera di volare sempre più in alto? Un potentissimo ventilatore, capace di spazzare via ogni negatività.

Un segno che resta

I poster nati da “Ridisegnare il Reale” rimarranno appesi all’interno delle comunità, per colorare gli spazi e, soprattutto, per ricordare ogni giorno a ogni persona, che sia parte dell’équipe educativa o in visita, la forza della libertà di espressione e l’importanza di costruire, insieme, un futuro senza differenze e senza stereotipi.

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