La Testimonianza Per Bene di

Barbara

Volontaria

Mi sono imbattuta nell’Associazione CAF quasi per caso, cercavo in Internet un’associazione alla quale dedicare un po’ di tempo, ora che i ritmi familiari si sono fatti più leggeri. Ho sempre avuto a cuore il tema dell’infanzia, sono socia da anni di una onlus che sostiene 3 istituti bielorussi, con il tema dell’accoglienza internazionale in primo piano, ma purtroppo il Covid prima e la guerra poi ha sospeso e complicato il nostro impegno. Così mi sono proposta inviando una mail di presentazione e dopo due colloqui di valutazione da qualche tempo sono la “volontaria del mercoledì”.

Mi attivo nell’aiuto agli spostamenti (uscite da scuola, ritiri da attività sportive), nel fare i compiti, gioco (a ping pong soprattutto, ma anche a biliardino), talvolta corro intorno alla struttura inseguendo bambini, ho riproposto un vecchio gioco con la palla a muro, ho giocato a briscola, a dama. Asciugo capelli, chiacchiero. Mi diverto forse più io che loro.

L’Associazione CAF mi ha profondamente sorpresa per l’organizzazione e la cura nei confronti dei bambini ospiti delle comunità, ma quello che più mi ha colpita è il rapporto dei bambini con le educatrici e le responsabili dell’associazione. E anche con noi volontari.  

Se l’organizzazione si basa sulla capacità di approntare risposte qualificate a difficoltà (la pediatra, la terapeuta, la logopedista), di soddisfare esigenze emotive e fisiche consentendo di frequentare attività sportive, di far fronte ai vari impegni scolastici coordinando l’attività dei volontari, l’attaccamento dei bambini alle loro educatrici è dato dalla capacità di recupero dell’elemento più importante di tutti, ovvero la fiducia nell’adulto. Bambini con un vissuto certamente complicato che gioiscono quando arrivi, che ti abbracciano, che si aprono e ti raccontano. Che cercano consolazione e consigli nella braccia delle educatrici. Che sono, sorprendentemente, sereni, propositivi, in ascolto. Tracce di un lavoro di cura attento, che considera il vissuto di ogni piccolo e lo accoglie dandogli gli strumenti per far sì che quel passato non lo definisca ma, se pur parte della sua storia,  gli consenta di guardare con serenità  “oltre”. E sono molto felice di costruire piccoli frammenti di quell’ “oltre “ da disegnare tutti assieme.

Volontaria Associazione CAF con i bambini accolti
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“Mi attivo nell’aiuto agli spostamenti, nel fare i compiti, gioco […] Asciugo capelli, chiacchiero. Mi diverto forse più io che loro.”

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Più siamo, più sostegno riusciremo a dare ai nostri bambini e ai nostri ragazzi.

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