Condividiamo il patrimonio di competenze e l’esperienza sul campo maturata in oltre 45 anni di lavoro con i minori e le famiglie.
Realizziamo pubblicazioni e promuoviamo momenti di incontro e confronto rivolti a specialisti del settore, educatori e chiunque desideri approfondire i temi dell’educazione, della cura e della tutela dei più giovani.
IL NOSTRO NUOVO LIBRO
RIPARARE L’INFANZIA
Il modello psicoeducativo nelle comunità dell’Associazione CAF per la cura dei minori vittime di maltrattamento
A cura di Roberto Anchisi, Laura Calabresi, Marco Chistolini; Con il contributo di: Gustavo Pietropolli Charmet
Editore: Mimesis / Frontiere della psiche

In un contesto in cui il lavoro educativo con i minori allontanati dalle famiglie richiede competenze sempre più specialistiche, RIPARARE L’INFANZIA offre una descrizione approfondita e rigorosa della metodologia psicoeducativa sviluppata e applicata nelle nostre comunità.
Forte di oltre quarantacinque anni di esperienza nell’accoglienza residenziale, la nostra Associazione ha costruito un modello di intervento strutturato, fondato su evidenze scientifiche e su pratiche professionali integrate, che questo volume analizza e rende accessibile a educatori, psicologi, coordinatori e professionisti del settore, ma anche a imprenditori e finanziatori del sociale pubblici e privati, approfondendo, accanto alla dimensione clinico educativa, anche gli aspetti organizzativi che rendono possibile la sostenibilità del modello.
Più che una riflessione generale sul tema del maltrattamento, questo volume rappresenta il contributo tecnico e metodologico della nostra Associazione per chi opera nelle comunità educative e nei servizi per la tutela dei minori, ma anche per chi vuole valutare e comprendere meglio la complessità e le dimensioni di una sfida che, oggi, sappiamo come vincere.
E I BAMBINI COME STANNO?
DIALOGO SUL MALTRATTAMENTO INFANTILE
Cosa significa, concretamente, proteggere i bambini più vulnerabili a Milano? In occasione della presentazione del nostro libro “Riparare l’infanzia”, tenutasi il 26 maggio 2026 abbiamo voluto unire intorno a un tavolo istituzioni, magistratura e specialisti della cura per riflettere insieme sulle risposte più efficaci per fronteggiare il maltrattamento infantile.
Dall’esperienza dei Servizi Sociali sul territorio milanese al ruolo delicato del Tribunale per i Minorenni, fino al lavoro clinico che facciamo ogni giorno nelle nostre comunità di accoglienza per riparare i traumi: ogni voce, durante l’incontro, ha offerto uno spunto prezioso per chiunque abbia a cuore la tutela dei più piccoli.
Guarda i video con gli interventi dei nostri ospiti o seleziona il video integrale per ascoltare l’intero dibattito.
Saluti di apertura Giovanni Bassetti, Vicepresidente Associazione CAF
Paola Ortolan, Presidente Tribunale per i Minorenni di Milano
Lamberto Bertolè, Assessore al Welfare e Salute Comune di Milano
Gustavo Pietropolli Charmet, Psicoterapeuta e Presidente Onorario Associazione CAF
Mauro Grimoldi, Psicologo Giuridico
Laura Calabresi, Consigliere Delegato e Responsabile Clinico dell’Associazione CAF
ALTRE PUBBLICAZIONI CHE CI HANNO COINVOLTI

Genitorialità complesse: interventi di rete a sostegno dei sistemi familiari in crisi
A cura di P. Bastianoni, A. Taurino, F. Zullo – Edizioni Unicopli
Quando un figlio viene allontanato dalla famiglia, sono diverse le istituzioni coinvolte nella presa in carico complessiva volta alla protezione del minore e all’interventi educativo/terapeutico/riabilitativo dell’intero sistema familiare e diversi e complessi sono i vissuti che vengono attivati da una operazione così rilevante. In questi casi la funzione educativa, di tutela e cura che normalmente viene esercitata sotto la responsabilità di un unico soggetto (la famiglia) viene “distribuita” a istituzioni e professionisti Tribunale per i minorenni, servizi sociali, comunità residenziale, psicologo o neuropsichiatra infantile chiamati a loro volta a collaborare in quanto vicendevolmente detentori di una, parte di soluzione del problema. In questo senso l’intervento di comunità residenziale non può non essere considerato, in un’ottica di rete, un anello essenziale di una catena, volta al superamento di logiche meramente assistenzial-custodialistiche e finalizzata all’esercizio della tutela, della cura, della protezione del minore dai danni evolutivi subiti in contesti relazionali disfunzionali e in crisi e all’eventuale riparazione/ristrutturazione degli stessi.

Da oggi voglio essere felice
Valeria Benatti – Editore: Giunti
Quando Nino arriva in comunità ha lo sguardo smarrito di un bambino di cinque anni che non capisce perché quella mattina, all’asilo, sia stato prelevato da un gruppo di sconosciuti invece che dalla sua mamma. Quella mamma che arriva sempre tardi, è spesso nervosa e lo fa vivere in un’enorme casa occupata piena di gente strana come lei. Però è l’unica mamma che Nino abbia mai conosciuto e non può certo lasciarla sola: Gianna ha bisogno di lui. Ma a poco a poco, la vita serena in comunità insieme agli altri bambini, la dolcezza degli educatori e dei volontari, la sicurezza della routine gli fanno temere il momento in cui dovrà rivederla. Lo riconoscerà, adesso che è così pulito, ben vestito e pettinato? Sarà arrabbiata con lui per essere stata abbandonata? Comincerà a urlargli contro come al solito? Il senso di colpa e l’ansia crescono ancora quando Nino scopre che c’è una famiglia che vorrebbe accogliere proprio lui: una mamma, un papà, una sorellina e perfino un cane, che vivono in una bella casa e fanno le vacanze in camper. Davvero può fare questo a Gianna, lasciandola sola al suo destino.
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