Nelle nostre comunità accogliamo bambini e ragazzi con storie familiari complesse, dove la violenza subita o assistita rischia di trasformarsi in un’eredità pesante. Assistiamo ogni giorno alle conseguenze della sua trasmissione intergenerazionale: da adulti, questi bambini hanno una probabilità nettamente maggiore di diventare autori di violenza, e le bambine di diventarne vittime.
Ma la violenza è solo la punta dell’iceberg. Alla base ci sono modelli culturali distorti, pregiudizi e disuguaglianze di genere radicati fin dalla prima infanzia.
STEREOTIPI DI GENERE >> DISUGUAGLIANZA >> LEGITTIMAZIONE CULTURALE >> VIOLENZA
Questa è la catena che vogliamo e dobbiamo spezzare.
DALLA PARTE DELLE BAMBINE
Grazie al contributo di tante persone vicine alla nostra Associazione, di Fondazione di Comunità Milano e delle Aziende Amiche Fineco, Repower e KPMG, alla fine del 2024 abbiamo lanciato un progetto che punta a sensibilizzare i giovani, e coloro che si occupano della loro educazione, al riconoscimento e al contrasto degli stereotipi di genere. Sappiamo, infatti, che questi sono la base che alimenta la violenza all’interno delle famiglie e nelle relazioni interpersonali.
Non possiamo cancellare le esperienze avverse vissute in famiglia dai minori accolti, ma oltre a curare le loro ferite relazionali, possiamo e dobbiamo contribuire a spezzare i meccanismi che dagli stereotipi di genere rischiano di sfociare in violenza.
Il progetto “Dalla parte delle Bambine” porta la pedagogia e la prospettiva di genere sia all’interno delle nostre strutture residenziali sia verso la comunità esterna, articolandosi in tre linee d’azione:
1️⃣ Un percorso di formazione specifico rivolto al personale educativo di comunità
Il rafforzamento delle competenze educative degli operatori rappresenta la prima fondamentale linea di intervento del progetto. Attraverso moduli specifici differenziati per fascia d’età — curati da Alessia Dulbecco (3-12 anni) e Paolo Antonelli (12-21 anni) —, gli educatori hanno approfondito il legame tra modelli culturali, stereotipi e violenza di genere, acquisendo strumenti concreti per intercettare precocemente le situazioni di disagio e accompagnare bambine, bambini e adolescenti verso relazioni consapevoli e rispettose.
2️⃣ Interventi di psico-educazione rivolti ai minori in comunità
Parallelamente alla formazione degli operatori, abbiamo coinvolto bambine, bambini e adolescenti in percorsi psico-educativi mirati a promuovere la parità e il rispetto relazionale. Attraverso metodologie espressive e artistiche — come il fumetto per i più piccoli e la produzione di contenuti creativi per i più grandi —, i minori hanno potuto rielaborare stereotipi ed emozioni in un contesto sicuro. Per la fascia adolescenti, il percorso è stato arricchito dal confronto e dal dibattito diretto con figure di riferimento del panorama culturale e divulgativo come Cathy La Torre, Marina Pierri, Irene Facheris, Vera Gheno, Lorenzo Gasparrini e Giulia Blasi.
3️⃣ Azioni di sensibilizzazione rivolte a ragazzi e ragazze esterni alle nostre comunità
Per estendere l’impatto del progetto oltre le mura delle nostre comunità ingaggiando un bacino più ampio di adolescenti e giovani adulti, abbiamo promosso una campagna di sensibilizzazione a largo raggio in collaborazione con Skuola.net. Attraverso un articolo, contenuti dedicati sui canali social e un video TikTok, focalizzati sui temi del rispetto e del contrasto agli stereotipi di genere, abbiamo portato il nostro messaggio di prevenzione ad un pubblico di olte 1 milione di ragazzi e ragazze utilizzando un linguaggio diretto, fresco e vicino alla loro quotidianità.
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